Rifugio "Città di Chivasso" - Home Page

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ATTENZIONE! Nuovo indirizzo email: rifugiochivasso.nivolet@gmail.com

ULTIMI AVVISI

* ATTENZIONE:
Si avvisa che il Rifugio Chivasso è chiuso a far data dal 20/09. Il locale invernale (non riscaldato) sarà aperto dal 28/09. Buon inverno!


* Si ricorda che siamo a conoscenza delle principali intolleranze alimentari (celiachia, intolleranza al lattosio, uova, etc). Comunicatecelo in anticipo.

* Come già indicato nella scheda “Prenotazioni”, si ricorda che per motivi tecnici non sarà possibile garantire una lettura immediata delle mail, e di conseguenza, delle prenotazioni o richieste inviate in tal modo. La gestione, tuttavia, si impegna a rispondere entro le 72 ore seguenti alla Vs comunicazione, salvo cause esterne. Per esigenze che richiedono una risposta immediata vi invitiamo, pertanto, a contattarci tramite telefono, allo +39-0124953150. Grazie mille!

* ATTENZIONE: si ricorda che le previsioni meteo per la località “Rifugio Città di Chivasso”, presenti su alcuni siti, non sono controllate dal Rifugio, ma che derivano da modelli matematici e rilevazioni effettuate da terzi.
Il Rifugio, pertanto, non si prende alcuna responsabilità in caso di previsioni errate.

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Valsavarenche, il 20 agosto 2020
Alla luce degli ultimi episodi che hanno visto l'oneroso e pericoloso impegno del Soccorso Alpino;
In virtù di una più che 50ennale esperienza;
Considerando che la cultura della sicurezza in montagna è sempre più negletta e, scioccamente, informata dal concetto del "superamento del Limite";

il Gestore del Rifugio Città di Chivasso, consapevole della sua posizione,
afferma perentoriamente che :

NON fornirà più informazioni su itinerari impegnativi alle persone che NON saranno in possesso di: cartina topografica 1:25.000, con adeguata capacità di lettura, calzature idonee, luce frontale ed abbigliamento adeguato.
L'utilizzo di qualsivoglia tecnologia digitale, non verrà considerato se non ad integrazione degli elementi sopra citati.
Si rammenta altresì che l'utilizzo dei cellulari non costituisce strumento salvavita. 

Il dialogo sarà sempre prioritario per ogni rapporto umano e culturale.
Grazie
Il gestore: Alessandro Bado
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Il Rifugio Chivasso è stato costruito nel 1938, per uso militare; viene adibito a rifugio del CAI nel 1950. La sezione di Chivasso lo amministra fino al 2010, quando diviene proprietà della municipalità di Valsavaranche (AO). Nonostante ciò, continuiamo a essere convenzionati con tutti i club alpini legati al UIAA, offrendo la nostra consueta ospitalità a prezzi ancora più vantaggiosi.
Il rifugio è il luogo di appoggio ideale per chi voglia visitare il Parco Nazionale del Gran Paradiso (PNGP - Italia) e l'adiacente Parco Nazionale Vanoise (Francia), e importante tappa per le traversate sci-alpinistiche tra le valli di Rhem, Valasavaranche, Meurienne...

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Al rifugio Città di Chivasso nel Parco Nazionale del Gran Paradiso
MAGLIETTE ROSSE ANCHE IN QUOTA

«Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità» è lo slogan scelto da Libera, l’associazione contro le mafie guidata da don Luigi Ciotti, per l’iniziativa di sabato 7 luglio per riflettere su come «porre fine a questa perdita di umanità», ma anche per «progettare e organizzare il dissenso, tradurlo in fatti concreti». Anche ai 2612 metri del colle del Nivolet, dove sorge il rifugio Città di Chivasso, hanno accolto l'invito. Erano rossi i pigiamini indossati dai bimbi annegati una settimana fa davanti alle coste della Libia. Rossa la maglietta indossata dal piccolo Alan Kurdi, ritrovato senza vita tre anni fa su una spiaggia turca. Il gestore Alessandro Bado e i suoi collaboratori indosseranno una maglia rossa per sensibilizzare escursionisti e frequentatori del rifugio. Per il Città di Chivasso non è una novità testimoniare la vicinanza a Libera e la sensibilità ai temi di solidarietà sociale, accanto alle bandiere dell'Italia e della Valle d'Aosta da anni sventolano, alla brezza di quelle alte quote, la bandiera della Pace e quella di Libera. Don Ciotti, nei suoi rari momenti di relax, ama frequentare anche il Parco Nazionale del Gran Paradiso. Pur nella lontananza e nella tranquillità di quei luoghi le tragedie del mondo non sono dimenticate e abbandonate a se stesse.